4 Luglio (Venerdì prossimo)
Ore 20.00
Libreria Caffè Flexi
via Clementina 9 (traversa di via Cavour, vicinissima alla metro Cavour)
La prima presentazione del mio primo libro.
wow...mi fate pubblicità e...
...ci venite...vero?
[ogni poeta vende i suoi guai migliori A. M. ]
Lui mi fa "O la borsa, o la vita". Io alzo le mani, ma mi acciglio. Rifletto due secondi, poi rispondo "Scusami ma...se dico la vita poi tu ti prendi anche la borsa. No?". L'ho preso in contropiede. Abbassa leggermente la pistola "Che vuol dire? Che cazzo mi rispondi...la vita?". Ha il tono di uno che prende per il culo, ma gli rispondo serio "Guarda, io ho l'assicurazione. Non vedo i miei figli da tre anni e non mi dispiacerebbe fargli avere qualche soldo. Se mi ammazzo da solo non glieli danno...e poi qui è un casino procurarsi una pistola. Alla fine mi vieni comodo". Non è il discorso a spiazzarlo, ma la logica stringente. Assolutamente comprensibile, mi dispiace un po'metterlo in questa situazione. "Dai...che faccio...ti ammazzo?" si stringe nelle spalle, costernato. In fondo, è un buono. "Boh, c'è questa storia della borsa. Alla fine se te la do non mi uccidi, non ti conviene. Se ti prendono è sempre meglio scippo che omicidio, ne converrai. D'altronde, se mi ammazzi la borsa me la prendi, so anche questo. Non posso biasimarti, che fai? Ammazzi una persona e neanche ci guadagni? Solo che alla fine a me non conviene mai, e mi indispettisce lasciarti la roba mia". Segue il discorso con attenzione, e sembra punto sul vivo. E'uno onesto, non vuole fregarmi, glielo si legge in faccia. "Io ti capisco, ma mica ti posso lasciar andare così! Mi hai visto in faccia! Ok che non ti conviene, ma io tengo famiglia, qualcosa ci devo pur svoltare stasera". Logica stringente anche la sua. Sospiro, guardo l'orologio. Ho un po'di fretta. "Senti, facciamo così. Io la borsa non te la do, e qui non ci piove. Ecco." Mi sfilo un centinaio d'euro dalla giacca e glieli porgo. Li prende. "Tieni questi per il disturbo e...beh...sparami, via." Annuisco, sorridente. Anche lui sorride, ma più per nervosismo. Si infila i soldi in tasca. "uhm...allora la vita?" "Vada per la vita, sì." "Sicuro?" "Sì sì, dai." "La...accendiamo?" Accenna una risata, ma non gli vado dietro. Alla fine sto pur morendo, mi pare inopportuno. Lui sembra capire e alza la pistola. La tiene alzata. Dito sul grilletto. Ecco... ecco... ecco... niente. Tira su con il naso. "No guarda, non ce la faccio." Si scioglie, scuote appena la testa. Io schiocco le labbra, spazientito. Fa per ridarmi i soldi ma lo blocco "Dai dai, tienili. Vattene su, non farmi perdere tempo." Lui si scusa, e mi rabbonisco. In fondo deve essere pesante anche per lui. "Dai, tranquillo. Magari ci rivediamo da queste parti. Ora sul serio, devo scappare. E...sorridi, sul serio. Tanto la borsa neanche ce l'ho" Sbuffo, sorridendo mentre mi allontano "lo so che è un modo di dire ma per chi mi hai preso? Per una signorina?". Arrivo alla fermata dell'autobus un po'deluso, ma nel complesso soddisfatto.
[Proteste di teiere da lavare I.F.]
Conto di tirar su un sito vero con tanto di dominio e robetta simpatica. Ma intanto... http://www.aisara.eu/libro.php?id=29
Per chi ci va, ci vediamo a Torino dall'8 all'11 Maggio. Sono alla fiera del libro a trattare con le fuggitive...
*Aggiornamento
Per completezza di informazione: ore 18.30, stand aisara, fiera del libro di Torino. Incontro i lettori, anche se ancora non ci sono. Magari non incontro nessuno, ma c'è la mia fidanzata, c'è qualche amico, c'è il mio editor (con il suo socio brutto, pare) e c'è la mia prima raccolta di poesie. Direi che, per ora, ci accontentiamo.
[Non sono nato per essere nato, C.B.]
--- Non so se lascerò a lungo questa poesia online. Vorrei partecipare a certi concorsi...quindi forse sarà il caso di levarla. Ma tu mi dici (senza giustizia eh, diciamolo!) che scrivo sempre meno per te. Non è vero.
dai gusci disciolti, scomposte e comiche,
rimarrà, forse, un ologramma atomico.
Già ci immagino, rosi e desolati
ad abitare le deformazioni
di quelli che saranno templi sfatti
e tempi arsi a misurarsi a distanza
precisi, vagando di stanza in stanza
per le dimore del disfacimento.
Traslocheremo dentro le memorie,
di pacco in pacco porteremo tutto
negli antri sfitti dell’adultità.
Sarò con te quando verranno a prenderci
ci troveranno decomposti e allegri.
Con tutto il mio amore.
[Ginecologo: "E'maschio" Io: "Chi?" A.G.B.]
Mi piacciono i confetti, sul serio. Dovrei andare sempre in giro con un piccolo sacco di confetti. Una piccola pezza di tulle circolare con dentro una decina di confetti bianchi, il laccetto di raso e tutto il resto. Poi quando mi passa in mente, magari in metro o mentre cammino verso l'università, quando me ne ricordo e mi viene voglia, quando sto in un qualche posto che non si può fumare o che non c'è niente da fare o qualcosa del genere, quando mi capita insomma, lo tiro fuori. E mi mangio un confetto. E a quel punto mi sento illuminato come uno che si mette la cravatta per andare a buttare l'immondizia alle 4.00 di notte di mercoledì a Novembre. Come lo chiami uno che spende 25 euro per comprare un uovo di pasqua Motta mini micro con pupazzetto dell'anno scorso di Sabato sera e poi il martedì passa davanti ai Lindt finissimo super qualità con sorpresa in oro zecchino a 2,50 euro 3x2 per uscire dal supermercato con due barrette dello stesso cioccolato a 4,80 l'una? Caspita, è come fumare Diana blu perchè costano di meno. Tipo 'mi suicido buttandomi da un terzo piano a Dragoncello' o 'cavolo non ho una corda, mi impicco con la prolunga dell'aspirapolvere!'. Lesinare sull'autodistruzione, diavolo...neanche San Francesco. L'uomo che sopporta MS puzzolenti tutta la settimana per godersi cinque Marlboro la domenica è lo stesso che si abboffa di Pandoro a buon mercato la sera di Natale e a Santo Stefano non ha niente per la colazione. Masochismo dico io, masochismo.
[Caro Dio, se in questa vita ho fatto troppe cose brutte per reincarnarmi in un essere umano, nella prossima vorrei essere, se possibile, un cancellino. M.d.A.]
Mangiare poggiati sulla medesima tavola ha ancora il sapore ocra di certe cose sacre che doveva avere già duemila anni fa o giù di lì, quando avevano finito di inventare. E'una sorta di illuminazione progressiva questo cadenzato riconoscersi a vicenda come altra metà del letto, dell'auto, del tavolo... A fare la comunione di te, con te, mi sento cretino come jovanotti, e santo come gesù cristo. Mi dimentico ancora le poesie mandate a memoria in terza elementare se ti guardo stare dentro i jeans.
{ Ultim'ora:
Pubblicati su mirra gli ultimi esiti delle indagini a proposito dei versi dispersi. L'autore, preoccupato, lancia un appello.}
[La giustizia vera è fatta di compassione Benedetto Croce]
Nuove sconcertanti verità a proposito delle poesie di Alessandro Giammei...Nessuno si pronuncia ancora con chiarezza, ma pare che i componimenti siano evasi dal blog per darsi alla macchia. Poche ed incerte le voci che circolano. Speriamo di poter comunicare gli aggiornamenti in tempo reale.
[Tutti scrivono poesie a ventanni. Quelli che continueranno si chiameranno cretini, o poeti. F.d.A.]

No, non affannatevi a strofinare
le infamie fetide dalle lenzuola.
Il sangue viene via con l’acqua fredda
solo se è ancora rosso di frescura.
Ora, rotolatevi nell’indecenza
lungamente, affondate, palmo a palmo.
Fatevi grassi di scolo, sdraiati,
come i porci affamati di pastura.
Dio ci aspetta in un salotto di sedie
elettriche e tavoli operatorii.
[ Dio: "E io dovrei essere rappresentato da... Mastella?" g.f.]
img. caffenews ; modificata da me.
Mille modi diversi di decidersi persi
ovvero come conservarsi indefinitamente nella (s)comodissima posizione di "potrei ma non posso".
#03
"Cazzo, io lo so come sono quelli...".
Splendido. Entri e la prima parola che ti accoglie è un fragoroso 'Cazzo!'. Ci deve essere gente che si prende una moglie in casa solo per questo.
"...cosa diavolo me ne faccio dico io? Cosa diavolo se ne fa la gente....della gente!?"
Si mette addirittura ad urlare e salta su dal divano con una faccia di quelle da talk show del dopo pranzo. Però vera. E con tutto il pigiama e la vestaglia addosso. Una specie di visione.
"Scusa se mi incazzo, ma mi rimastico quest'idea da tutto il mese"
Chiudo la porta e sorrido, cominciando a trasportare le buste in cucina. Quello, come se fossi una specie di prete mobile col confessionale in servizio o non so che, mi segue strisciando sulle pattine.
"Ora, non per dire eh, ma non si potrebbe fare una selezione? Una specie di test fottuto, uno di quei questionari del cazzo...le macchie di rorschach! Ecco, fai le macchie di rorschac a vent'anni e ti smistano. Da una parte la gente seria, da una parte la gente simpatica, da un'altra gli imbecilli e la gente inutile. No?"
Lui sbraita e io disfo le buste. Cerco di smuoverle abbastanza da far rumore con la plastica, ma non ci fa nemmeno caso.
"...merda...non per dire...ma uno deve per forza uscire per strada e incontrare gente a cazzo? Gente che non c'entra un accidenti con te, gente cretina, gente pazza, gente del cazzo? Ma che porca puttana di civiltà è?"
Sento che la parabola di stronzate ha superato il picco, quindi alzo appena gli occhi senza distrarmi troppo. La pasta in alto, i sughi a sinistra, la roba di plastica sotto al lavello...
"Sai cosa? Uno se non può selezionare prima non deve conoscere nessuno. Nessuno cazzo, nessuno! Hai presente gli orsi?"
E'arrivato il momento della domanda non retorica visto che non continua. Aspetta me. Lancio uno sguardo al cavallo del pigiama. Macchiato...annuisco sospirando.
"...ecco, gli orsi ci stanno quasi. Quelli mangiano come le merde, si ingozzano, si scopano un paio di orse fighe e poi...poi cosa fanno?! Vanno a dormire! Si mettono nella caverna o nella grotta, o magari in un cazzo di buco per terra...si sistemano. Si fanno una casetta e si addormentano. E poi basta, fine, tutti affanculo! Nessuno ti rompe il cazzo, nessuno vuole parlare senza capire che non c'è una fottuta minchia da dire, nessuno pretende di essere trattato alla pari solo perchè c'ha due occhi due gambe e un buco di culo come te, nessuno ti viene a dire che discutere è importante perchè magari la vedi da un altro punto di vista. Che cazzo ci faccio con un altro punto di vista? Se voglio un altro cazzo di punto di vista di merda mi sdraio per terra e alzo le gambe per guardarci attraverso, porca troia maledetta!" Spalanca le braccia trionfante, come se avesse detto non so quale grande verità e aggiunge "La gente non capisce una sega. Se non pensassero tutti di essere intelligenti come me potrei anche andare lì e spiegarglielo..."
Finisco di piegare le buste e rispondo, sorridendo
"O magari potresti vestirti, scendere, farti la spesa da solo come ogni stronzo non minorato, parlare con qualche minchione di passaggio per vedere se magari non te la mette in culo in quattro parole dimostrandoti che sei un povero coglione incapace di fare due chiacchiere e che dovresti pensare seriamente di metterti in pari con la vita se non vuoi finire a pisciarti nei pantaloni da solo davanti alla televisione il giorno del tuo compleanno o a mangiare bastoncini findus carbonizzati a natale con le serrande abbassate per non vedere quanto gli stronzi fuori siano fottutamente allegri e felici alla facciaccia tua."
Un paio di secondi e scoppiamo a ridere. Lui mi si avvicina e mi dà una pacca sulla schiena
"Sai, penso una cosa. Penso che lo scarto evolutivo tra gli orsi e l'oltreuomo di Nietzche sia che loro non hanno cibi a lunga conservazione... "
Mi mette in tasca i soldi della spesa
"...e che non hanno un amico che faccia la spesa per loro una volta al mese..."
ridacchia ancora ed aggiunge un paio di banconote per me.
"Vai, vai. E ricordati di chiudere a chiave da fuori. La chiave portatela pure via eh, che tanto non esco neanche questo mese mi sa. Buon pomeriggio."
[Ti serve un imodium? L.M.]
---
Rivedo il mio blog stasera, e mi rendo conto di non essere più accanito e fighetto come un tempo. Cercherò di non mancare troppo. Il fatto è che quando non studio, non lavoro, non sto con marzia e non faccio cazzate allucinanti tipo cercare di conquistare il mondo attraverso facebook o scrivere incipit di romanzi su signore incinte di donna olimpia negli anni 70, mi vengono fuori solo poesie arretrate, vecchie cose da finire prima di ricominciare a progettare in grande. Il mio poemetto è finito da un paio di mesi per chi non lo sapesse. 7 canti, 70 pagine, 14000 versi circa. Una liberazione dolorosissima. Un travaglio, etimologicamente parlando. Prego amici goliardici di astenersi da facili commenti relativi ad amenità anali et similia a proposito dell'penultimo inciso. Buonanotte.
Alessandro
Decidere di uscire di casa nonostante ti sembri che il mondo aggrotti le sopracciglia quando passi solo per metterti a disagio .. ti blocca in una posizione diffile. Questa mattina mi rigiravo tra le lenzuola in quei dieci minuti tra l'ora in cui la sveglia suona e quella in cui realmente devi alzarti, per gustarmi il calore che il piumone e la somma di coperte che mi metti addosso la sera mi regalano come fosse Natale. Io ti amo, ti amo davvero da morire. Ti amo per il telefono qui sulla scrivania e per come mi hai rincuorata oggi. Che poi non importa se pensi o meno che venticinque sia abbastanza, una cosa alla volta. Ci vuole pazienza con le scimmiette. E tu ne hai tantissima. Gnomis
Oggi sono uscita perchè volevo vederti, perchè ho temuto che dopo il lavoro saresti tornato a casa e non ti avrei baciato fino a domani. Sono uscita perchè rimandavo da troppo e ci stavo male e tu ci stavi male per me. Perchè poi sei arrivato giusto in tempo perchè la giornata fosse una buona giornata.
Qualsiasi cosa io faccia mi porta a te, anche quando cammino in cerchio arrivo a te. Mi piace ogni giorno sentire così forte il desiderio di vederti e poi farmi piccola e pensare 'bentornata a casa marzia'. E' banale, ma è bellissimo..
questo non è un post stupido anche se può sembrarlo,
questo è un post pieno d'amore.
( sei un fidanzato da 30 e lode, e non lo dico per alzarti la media )
Al mio eroe. Con immutato affetto.
"Un faro nella notte è di certo più
utile di una torcia. Però si fa fatica a tenerlo in mano. "
Click:
Ehi, Il mondo deve sapere che a teatro è sempre meglio che al cinema!
Click:
questo è il mio blog di poesia da
luglio 2006. Se il banner vi sembra troppo 'esistenzialista parigino anni 50 con gauloises'
è disponibile anche in versioni più sbarazzine.


per venire incontro ad eventuali esigenze di
pendant possiamo produrlo in altri colori a richiesta. L'importante, come avrete intuito,
è...metterlo.
---

Msn:
agiammei@libero.it
astenersi pedopornografi
Skype:
elianthos
ma preferisco msn
-Sua Madre voleva chiamarlo Andrea, ma uscì con un urlo tale che dovette scegliere un nome più altisonante.
oggi
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Blog.
Ali
André
Ari
Ast
Cicci
Corrado
Deya
Fa
Fra
Fungo
Gianluigi
Giuss
Hiko
Lorenzo
Luca
Luchi
Marzia <3
Matilde
MichelaMurgia
Nora
Notte
Nuz
Prope
Stefano
Ta
Try
Vale
Vanny
Waccos

Matonna.
Certe volte mi giro e sento il tuo odore e non riesco ad andare avanti cazzo non riesco ad andare avanti senza esprimere questo terribile cazzo tremendo fisicamente doloroso cazzo questo desiderio che ho di te .
Sarah Kane
-
Dovevo portare te all'esame. Sono bravissimo a parlare di te
- Mi avresti elogiato abbastanza?
- A metà. Ti avrei
smontato e poi rimontato
- Al mio esame ho gridato 'duce'. E'stato
pirotecnico
- Adoro i fuochi d'artificio
- Fireworks!
- Che inglese viscerale..
- Sì, sottopelle, assolutamente.
E' meglio che ogni nodo si slacci
e vincano i sopravvissuti
e il sangue lavi la memoria
come un utero
---
Georgia corpo
12, perchè non sono intelligente, sono brillante.
Lucky Strike Red, perchè non sono un
poeta, sono un ragazzino.
Sciarpa lilla,
non viola, perchè non sono bello, sono interessante.
Lettere e Filosofia,
perchè non sono ottimista, sono ambizioso.
Media del Trenta, perchè non
sono un genio, sono un affabulatore.
Innamorato.
Perchè Marzia.

"Amore perchè mi guardi male, io ti amo!"
"...mi hai appena tirato un polipo in faccia..."
* Marzia abita nei miei capelli ma
scivola.
Marzia è rosa ed è anche un poco scioccah.
Marzia è una scimmia emo.
A Marzia piace la banana
(anche quella americana)
===>Clickando
qui<===
si accederà ad una versione più grande di Marzia.
P.S.
E poi vienimi a dire che non ti amo...<3
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Credits
Photo head: Lucrezia
Photo colonna: Marzia
Disegno colonna e frase head: Lorenzo
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